Aquilotti: Prima partita, prime emozioni

Prima partita per la squadra degli Aquilotti, contro il Riolo Terme.

Una partita dove non contano le palle recuperate, i canestri fatti o subiti, i falli commessi, ma vedere dei bimbi correre per il campo con la voglia di giocare, di prendere la palla all'avversario e di provare a fare canestro.

Se la palla entra, gli occhi del piccolo cestista si illuminano di gioia, di un'emozione che per i grandi può essere scontata, ma per loro fare un canestro significa tanto. Gli altri compagni dalla panchina esultano come se si fosse vinto un campionato italiano, se la palla non entra non si vede la tristezza ma la voglia di continuare a giocare più intensamente di prima, ricevendo comunque gli applausi dei compagni e molto conforto.

Pur avendo tra gli 8 e 9 anni sanno che il basket è un gioco di squadra e il bello è proprio nel vederli in campo perché si cercano, si chiamano, si guardano l'un l'altro per vedere chi è libero e passarsi la palla.

"Anche se pensiamo di aver vinto questa partita, non dobbiamo mollare!" è una frase detta poco prima della fine della partita da un bambino, parole che a noi allenatori ci hanno riempito di gioia, consapevoli di aver insegnato non solo il basket tecnicamente, ma anche la forza di crederci sempre e non mollare qualunque sia il risultato. Sono queste piccole cose che fanno grande una squadra di piccoli.

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