STORIE DI BASKET FUSO

 

 

... portava avanti il corpo, lo avvicinava a canestro con dei mezzi saltelli, troppo corti per essere efficaci ma imprevedibili e plastici...

 

 

... sentivo come un lamento uscire da quel pezzetto di mondo, un fremito, un sussulto a ogni ruota che lo attraversava. “Voglio di più”, sembrava mi dicesse...

 

 

... Il mio primo pensiero, sgombro di qualsiasi pregiudizio, fu: “Ma chi è questo?”...

 

 

... È notte e in campo c'è un ragazzotto. Lo guardi e istintivamente ti viene da pensare: “Ragazzo, lascia stare. Vai in biblioteca a fare i compiti, qui si gioca a basket”...

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Aronne Gardini Basket 2001 Fusignano